Salvini bis nella bergamasca, a Filago e Romano. Belotti (Lega): «Basta requisire le palestre»

salvini presidi«Come promesso, Matteo Salvini oggi, lunedì 6 luglio, tornerà alle palestre di Filago e Romano di Lombardia requisite dal prefetto, insieme a quella di Presezzo, per ospitarvi i clandestini».

«Questa – dichiara Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord di Bergamo – è la nostra risposta alle riunioni d’ambito che il prefetto ha iniziato oggi a convocare come aveva suggerito il Pd orobico. Visto che la dottoressa Ferrandino pare avere un rapporto di favore con il partito di Renzi, come dimostrano le corsie preferenziali negli incontri con i sindaci “piddini”, la partecipazioni alle partite di calcio della squadra del partito con i clandestini, le ossequiose difese a Sua eccellenza da parte del vicesindaco Pd di Bergamo e ora la puntuale accondiscendenza alle proposte del segretario provinciale del Pd, allora la soluzione per i clandestini se la trovi con il Pd e non faccia perdere tempo agli altri sindaci, soprattutto a quelli leghisti».

«La Lega – continua Belotti – non è disposta ad avallare l’irresponsabilità e l’incapacità del Presidente del Consiglio, del Ministro dell’Interno e di alcuni prefetti che stanno facendo gravare sulle spalle e soprattutto sulle tasche della gente questa invasione a cui non vogliono mettere un freno».

«Altro che palestre requisite e tendopoli , l’unica soluzione, come verrà ribadito lunedì alle 19 davanti alla scuola di Filago (in via Locatelli) e alle 20.30 all’Istituto Rubini di Romano di Lombardia (in via Belvedere), sono il blocco degli sbarchi, le dimissioni del ministro Alfano e il trasferimento del prefetto Ferrandino, oltre allo sgombero delle palestre requisite e l’espulsione per tutti coloro, ovvero il 90%, che non hanno i requisiti di profugo».

«Prima di lasciare Bergamo, ci auguriamo al più presto – ribadisce Belotti – speriamo che il prefetto si ricordi di saldare alla Provincia, quindi ai bergamaschi, i 2 milioni di affitto arretrato dei suoi uffici e del suo appartamento».

 

@L’EcodiBergamo

 

Lombardia – Caccia Fabio Rolfi: “La Regione toglie l’imposta di concessione per chi fa la licenza di caccia per la prima volta”

11111138_832208506861662_8551129495823153266_nApprovato emendamento in materia di caccia alla Legge regionale sulla semplificazione. Nel merito è intervenuto il primo firmatario e vice capogruppo del Carroccio, Fabio Rolfi.

“Abbiamo voluto inserire nella legge sulla semplificazione – spiega Fabio Rolfi – un’agevolazione per coloro che decidono di avvicinarsi al mondo della caccia. Con l’approvazione di questo emendamento diventa effettiva l’esenzione dell’imposta di concessione per chi acquisisce la licenza venatoria per la prima volta nell’arco della propria vita. E si tratta di un esenzione che varrà a tempo indeterminato, non una misura una tantum.

Si tratta di un incentivo da parte della Regione – prosegue l’esponente leghista – nei confronti del mondo venatorio, a dimostrazione dell’attenzione che la Lombardia ha verso i cacciatori.

Ritengo infatti sia opportuno ribadire ancora una volta l’importanza del ruolo tradizionale e sportivo della caccia, in particolare per territori come quello della Provincia di Brescia, dove la figura del cacciatore esercita funzioni di rilievo – conclude Fabio Rolfi – relative alla conservazione e alla tutela dell’ambiente.”

LEGA, CALDEROLI: “ARRESTATO A PISA PER ISTIGAZIONE AL TERRORISMO, PERICOLOSO CAMPANELLO D’ALLARME.”

roberto-calderoli1(ANSA) – Roma, 6 LUG – “Ennesima dimostrazione del fatto che i nostri allarmi, inascoltati, sulla presenza di terroristi dell’Isis in Italia erano tutt’altro che infondati: l’arresto per istigazione e apologia del terrorismo islamico di un marocchino oggi a Pisa conferma la situazione di eccezionale gravità nella quale le politiche dell’accoglienza indiscriminata, la mancanza assoluta di controlli alle frontiere e il venir meno della legalità nel nostro Paese ci hanno condotti.”
“Per uno che viene fermato, chissà quanti riescono a sfuggire alla pur lodevole attività delle nostre forze dell’ordine: il problema va risolto alla radice, impedendo le partenze e di conseguenza le tragedie e gli sbarchi, altrimenti c’è il rischio concreto che qualcuno di questi individui passi dalla pur grave istigazione alla guerra santa, alla messa in pratica di ciò che va predicando. Il marocchino gestiva siti e gruppi con oltre cinquemila iscritti, che venivano da lui invitati a partecipare attivamente alla jihad: per ora sembra che i reclutati fossero inviati a combattere in Siria, ma cosa succederà quando qualcuno darà l’ordine di compiere azioni terroristiche nelle nostre città? Dobbiamo proprio aspettare che accada ciò che mi auguro non succeda mai, oppure Renzi e Alfano apriranno finalmente gli occhi di fronte al suono di questo pericoloso campanello d’allarme? Purtroppo non sono molto fiducioso, ma spero sempre in un ravvedimento oppure in una ammissione di incapacità e nelle conseguenti dimissioni di chi dovrebbe teoricamente garantire la nostra sicurezza.”

Grecia: Salvini, anche l’Italia scelga il suo destino L’euro come la guerra, ha tolto fiducia nel futuro

UpkPfA5XLjh7B8oPF5ac9lXJ+EW8QcOYO+soNK5etmU=--matteo_salvini(ANSA) – ROMA, 6 LUG – “E’ un siluro di dimensioni ciclopiche. Un ceffone a tutti gli europirla che ci hanno portato alla fame”. Cosi’, intervistato dal Corriere della Sera, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini commenta l’esito del referendum in Grecia. “Adesso – dice – se in Europa ci sono persone normali, si ferma tutto. Niente convocazione di domani, per giunta a Strasburgo: ci si ferma, si riprendono in mano tutti i trattati, e si riscrivono daccapo. Se invece faranno finta di niente, guerra sia”.
   “Se i greci, nonostante siano mantenuti, hanno avuto il coraggio e la dignita’ di votare No, fate votare anche gli italiani. Che, invece, con l’euro continuano a rimetterci. Tutte le ultime elezioni nell’Unione sono state assolutamente salutari. Dalla Spagna alla Polonia, dalla Danimarca alla Finlandia. Ovunque si sia democraticamente votato, le sfumature potranno essere state diverse, ma il voto e’ stato identico: basta ai diktat. Basta alla disoccupazione. Si’ al lavoro”.
   “Sa quale e’ il numero piu’ spaventoso che segna questo periodo? – chiede Salvini – E’ quello delle nascite in Italia. Anzi, e’ il saldo tra i nati e i morti. Che e’ esattamente quello del 1917. Ma qui non c’e’ stata la Grande Guerra. E’ bastato l’euro e questa Europa a togliere la fiducia nel futuro e la voglia di fare bambini”.
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